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Personalizzare le User Tile
Autore: Francesco Rainone - Data Pubblicazione: 11 Luglio 2012

La personalizzazione di un’infrastruttura può essere di vario genere: dalla limitazione di utenti e cartelle allo sfondo dei desktop omogeneo per tutte le risorse. Una personalizzazione potrebbe essere l’uniformità dell’immagine (User Title) dell’utente, quando si clicca sul tasto Start, come in figura 1.


Figura 1 - Classica User Tile

Questa piccola immagine, è data da Windows in fase di start up, e può essere variata in qualsiasi momento dall’utente secondo una propria scelta. Nel caso di aziende che volessero uniformare tutti i computer, con la stessa immagine nell’User Title, applicando il logo aziendale non modificabile, sarà necessario agire manualmente per ogni postazione, oppure usare le GPO abbinate ad un piccolo file batch schedulato in fase di accesso utente.

Per prima cosa si dovrà ridimensionare l’immagine prestabilita con le seguenti caratteristiche: dimensione128x128px in formato BMP 24 Bit e salvato con il nome di user.bmp. Fatto questo, si dovrà collocare il file in una cartella condivisa.

A questo punto bisogna aprire la console delle Group Policy e creare una nuova policy - vedi figura 2.


Figura 2 - Apertura MMC GPO

Editare la nuova regola ed andare su configurazione computer -> criteri -> modelli amministrativi -> pannello di controllo -> account utente, attivare la regola: Applica l’immagine di accesso predefinita a tutti gli utenti, come mostrato in figura 3.


Figura 3 - Attivazione Policy

In questo modo si avrà la stessa immagine nell’User Title, ma questo non basta. Come detto in precedenza, è necessario scrivere un piccolo file batch di dos, che cancellerà il profilo utente e sovrascriverà l’immagine predefinita. Per impostazione di Windows 7 la figura è posizionata all'interno del percorso %programdata%\Microsoft\user account pictures, dove l’immagine dell’utente è chiamata user.bmp, per l’utente guest è guest.bmp. Insieme a questi due file immagine sono presenti i file profilo che mediamente si chiamano nomedominio+nomeutente.dat.

La sintassi di scrittura del file è la seguente:

net use M: /delete
net use M: \\%computername%\c$\programdata\microsoft /user:nomedominio\nomeutente passwordutente
cd\
md temp
M:
cd M:\user account pictures
copy \\nomeserver\logo\user.bmp M: /y
copy win7.* c:\temp
copy __sbs_netsetup__.* c:\temp ( file opzionale presente solo nelle versioni SBS )
copy *.bmp c:\temp
del *.* /q
copy c:\temp\win7.* m:
copy c:\temp\__sbs_netsetup__.* m:
copy c:\temp\*.bmp m:
del c:\temp\*.* /q
c:
rd temp /q
net use M: /delete

Dove si usa per comodità la mappatura di una unità ( in questo caso M ) per la copia temporanea dei file dat che interessano,  la cancellazione dei file .dat , la sovrascrittura del file user.bmp,  il riposizionamento dei  file .dat ed infine la cancellazione e lo smontaggio delle unità create e delle cartelle create. Questo file batch sarà salvato in formato .cmd, posizionato in una cartella condivisa del server e caricata nelle GPO in maniera di esecuzione in fase di accesso utente; quindi: configurazione utente -> criteri -> impostazioni di Windows -> script -> accesso - vedi figura 4.


Figura 4 - Applicazione Script

Aggiungere il file creato tramite il pulsante Aggiungi. Non resta che lanciare il comando gpupdate /force in modo che la policy vada in esecuzione immediata, riavviare i computer del dominio per ottenere il risultato, come mostra la figura 5.

Figura 5 - Immagine Applicata via GPO

L’immagine che troverete cliccando su start, sarà la stessa immagine che troverete nella finestra di logon. Una volta che i computer del dominio sono tutti aggiornati, è possibile disattivare questa policy, ed eventualmente riattivarla nel caso di nuove postazioni, o di ripristini.

Queste personalizzazioni sono piccole accortezze che, ad un’azienda media o grande con una piccola infrastruttura, danno piacere visivo e uniformità aziendale. Non sono di necessità operativa, ma fa “guadagnare punti” agli occhi di un titolare. L’operatività delle GPO unite a dei semplici comandi DOS o VBS, rendono il lavoro tecnico molto facile, soprattutto quando si ha a che fare con parecchi computer, programmando una sola volta e rendendolo operativo per tante postazioni.