Addio Windows 7 e Windows Server 2008 R2

E venne il giorno! Dopo 10 anni di onorata carriera, alcuni dei prodotti che hanno fatto la storia di Microsoft vanno in pensione.

Windows 7, Windows Server 2008, Windows Server 2008 R2, Exchange Server 2010 e SharePoint Server 2010 da oggi finiscono il loro ciclo di vita e questo significa che non riceveranno più patch di sicurezza e/o attenzioni da parte di Microsoft.

Ovviamente i prodotti erano stati già messi fuori radar a livello di compatibilità: ad esempio Exchange Server 2019 può essere installato su ambienti 2012 R2 o superiori; oggi però si chiude un capitolo importante, relativo ad un sistema operativo client che ha saputo mettere tutti d’accordo dopo il “danno” provocato da Windows Vista.

Windows 7 è stato il sistema operativo più amato dai tempi di Windows XP, grazie alla sua interfaccia semplice ed alle sue funzionalità di sicurezza che per il lontano 2009 erano veramente di primordine.

Windows Server 2008 R2 ha dovuto anch’esso sistemare i problemi del suo precedessore ed elevare la qualità che Windows Server 2003 non aveva proprio innata.

Insomma, tutti quanti noi ci siamo trovati a lavorare con questi prodotti, ne abbiamo apprezzato i vantaggi e le pecche di gioventù ma nessuno potrà mai dire che i prodotti sopracitati erano pessimi.

Windows 10

Ovviamente il futuro si chiama Windows 10, che ha quasi raggiunto i 5 anni di vita e che ha rivisto totalmente il concetto di sistema operativo client, abbracciando la filosofia del Windows-as-a-Service, ovvero rendere disponibile una nuova build ogni 6 mesi in modo gratuito (cosa che ha contribuito alla quota di mercato del prodotto).

Windows 10 non è solo la versione nuova di Windows 8, ma è un sistema operativo capace di garantire livelli di sicurezza che i suoi precedessori non potevano lontamenente pensare e che, grazie all’integrazione con il cloud, permette di ridurre gli attacchi esterni ed essere compliant con le varie normative vigenti a livello mondiale.

Extended Security Updates

E per chi non potesse ancora dismettere Windows 7? Anche se il 90% dei software è capace di girare su Windows 10, ci sono scenari per cui non è possibile aggiornare e per questo motivo è fondamentale mantenere i device aggiornati.

A tal proposito, Microsoft ha reso disponibile una soluzione che prende il nome di Extended Security Updates, che da la possibilità alle aziende (con e senza Software Assurance) di continuare a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza per un periodo massimo di 3 anni.

I prodotti coperti sono Windows 7, Windows Server 2008/2008 R2 e SQL Server 2008/2008 R2. Gli scenari di supporto previsti sono due:

  • Azure: i clienti potranno migrare i propri workload all’interno di una macchina virtuale su Azure, senza pagare costi aggiuntivi se non il costo della consumo Azure
  • On-premises: i clienti che non vogliono migrare su Azure, potranno lasciare i propri workload on-premises, acquistando l’estensione ad un costo pari a circa il 75% del prezzo della licenza classica

Per quanto riguarda le piccole aziende, ovvero quelle senza SA, sarà garantito l’accesso alla soluzione solo per Windows 7 mentre per la parte server sarà necessario andare in cloud.

Maggiori informazioni sulle condizioni di ingaggio, limitazioni ed utilizzo, sono disponibili al seguente link: https://www.microsoft.com/en-us/cloud-platform/extended-security-updates

Saluti

Noi di WindowServer.it abbiamo sicuramente un bel ricordo di Windows 7, essendo stato uno dei primi prodotti che abbiamo lanciato con un tour organizzato assieme a Microsoft Italia, ed è stato protagonista di tanti articoli e video nel corso del tempo.

A questo punto non resta che dire: Grazie Windows 7!