System Center 2019: annunciata la data di rilascio

System Center

Settimana scorsa è stata finalmente resa al pubblico la data di rilascio di System Center 2019. Diversi gli interventi effettuati per andare a risolvere alcuni limiti tecnici presenti, oltre che per lanciare il chiaro messaggio che la suite non è morta e che anzi il team di prodotto continua ad investire per migliorarne le funzionalità. Per Microsoft, System Center continua a giocare un ruolo molto importante nella gestione, monitoraggio e protezione del proprio datacenter e si pone come punto di interfacciamento con le soluzione cloud oriented. Vediamo dunque cosa ci aspetta.

Update Rollup non SAC

Per chi utilizza la suite da diverso tempo, avrà notato che dal 2018 anche System Center ha iniziato ad essere rilasciato sotto forma di build Semi-Annual Channel, al pari di Windows Server. Inizialmente l’obiettivo era quello di far uscire il sistema operativo e la sua suite di gestione, per offrire il massimo dell’esperienza. La cosa non ha funzionato del tutto, soprattutto perchè le aziende non se la sentivano di fare salti in build in ambienti complessi, e quindi viene fatto un passo indietro, tornando al classico Update Rollup che sarà rilasciato ogni 6 mesi con bug fix e miglioramenti applicativi.

Hybrid

Che sia piccola o grande, ogni azienda punta ad essere cloud integrated e questo significa dover offrire soluzioni capaci di integrarsi con i vari servizi offerti da Azure. In SC2019 troviamo le seguenti novità:

  • Possibilità in SCOM di creare Distributed Application basandosi su Azure Service Map
  • Un nuovo Management Pack per gestire Azure
  • Possibilità in VMM di gestire il patching degli host direttamente da Azure Update Management

Sicurezza

Per aumentare la sicurezza globale, System Center supporterà l’accesso tramite Service Logon, cercando di ridurre la dipendenza dai logon interattivi (non male in chiave auditing). Per quanto riguarda Virtual Machine Manager, viene introdotto un nuovo ruolo chiamato VM Administrator che permette di gestire la parte di virtual machine e di poter anche visualizzare in lettura la fabric, in modo da poter scalare correttamente al Fabric Admin i problemi.

Software Defined Datacenter

In VMM 2019 è ora possibile orchestrare l’upgrade della vostra infrastruttura basata su S2D, da Windows Server 2016 a 2019 tramite il Rolling Cluster Update, evitando downtime. Inoltre con la funzione chiamata Storage Optimization, sarà possibile posizionare in modo corretto i file VHDX tra le varie LUN a disposizione del vostro cluster. Non mancherà il supporto a VMware 6.5, con annessa possibilità di migrare le macchine in Hyper-V Generation 2, e la possibilità di gestire la Nested Virtualization.

Modern Management

SCOM 2019 introduce una nuova interfaccia HTML5, priva da dipendenze Silverlight, che consente di avere un’esperienza operativa al pari della console locale. Le varie Dashboard potranno essere estese grazie alla creazione di widget ed all’uso delle SCOM REST API. Finalmente anche la parte di gestione errori viene migliorata, con l’introduzione delle notifiche in formato HTML e con nuovi strumenti per evitare la generazione di alert continui.

DPM2019, ora più veloce fino al 75%, permetterà la piena integrazione con Azure Log Analytics per centralizzare quelli che sono i report e l’andamento dei propri server.

Windows Server 2019

Tutti i prodotti supporteranno Windows Server 2019 sia come management server che come macchine da gestire; non mancherà il supporto ai nuovi workload come SQL Server 2017, Exchange Server 2019 e SharePoint Server 2019.

Migrazione

E’ supportato l’upgrade in-place da System Center 2016 e dalle SAC 1801 e 1807, quindi non avete scuse per non effettuare il salto alla nuova build.

Get Started

System Center 2019 sarà disponibile entro la fine di marzo attraverso il portale del Volume License, per tutti coloro che hanno ancora la Software Assurance valida.

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